siete giù di morale?ti senti un'ameba?io di solito, per svagare la mente vedo film stupidi,blande commediole americane e leggo libri spensierati.
Tempo fa mi sono detta -visto che nella vita bisogna sempre essere guardinghi, pronti a prendere decisioni importanti e soprattutto portare pazienza col circondame, non posso sprecare energie per capire la morale di un romanzo o stare in ansia guardando un thriller-
Ma poi capitano inevitabilmente dei giorni che cmq sei sfatto,svogliato e insofferente e qui scatta il piano B, dove B sta per Bebi!
Alberto detto bebi è un parrucchiere che sta in centro dove è indiscutibilmente terapeutico, per ogni forma di depressione (sentimentale,lavorativa,mestruale),andare a fare i capelli o accompagnare qualcuno a farli.
Si tratta di 30mq di microcosmo, fatto di shampoo,spazzole e due fuori di testa che non risparmiano nessuno di noi comuni avventori.
In questo villaggio delle cazzate nessuno ha un nome, siamo tutti Nì o Mì,in base al sesso (Ni=maschio,Mì=femmina o bambino), e tutti siamo soggetti a commenti e battute dei due coiffeur; e se pure esci con la testa tale e quale a quando sei entrato e ti sei preso qualche insulto, esci sereno e sorridente per altre due ore almeno!
Dall'altro giorno il mio nuovo soprannome è "novità", tutto questo perchè un paio di persone che conosco,vedendomi mi hanno chiesto se c'erano novità, e io "no, tutto come sempre" finchè non ho capito che la novità alla quale si riferivano aveva a che fare con quei kg di troppo che ho messo su mio punto vita da bagarozzo.
Che disperaziò, non so incinta!una fatica farlo capire alla mia simpatica vicina 85enne nonchè madre di 5 figli enonna di 200 nipoti!
Cmq se lo fossi sarei una di quelle di "non sapevo di essere incinta" e lo espellerò nei pantaloni!!!!!
Insomma, la mia depressione è salita come lo spread e, quel simpaticone del coinquilino,nonchè colui che eventualmente sarebbe il padre della creatura nei pantaloni, continua a prendermi in giro,aggiungendo rabbia alla depressione....ormai il libro sul comodino è inutile, è ora che vado a fa un giro da Bebi!
lunedì 18 giugno 2012
domenica 3 giugno 2012
la sindrome della prima donna
molti uomini soffrono di questa patologia,ma devo dire che la categoria dei medici ne manifesta tutti i sintomi: forse la contraggono durante il giuramento di Ippocrate!
E' vero che salvate vite umane e vi proccupate della salute di noi poveri umani,ma, al di là del fatto che non siete tutti cardio o neuro chirurghi,non pensate di sentirvi un pò troppo superiori e protagonisti durante le visite?
questo è quanto ho notato: arrivate agli appuntamenti sempre con ritardi pari a quelli del ciclo mestruale di una donna incinta,se il paziente in attesa vi scorge, vi allontanate senza dare spiegazioni: mica stiamo a giocare a nascondino; la caposala vi protegge (anche lei non sa mai quando arriverete e da dove) e non fate mai affermazioni certe su nulla.
Ci può stare che avete da fare,non siamo tutti tarati solo perchè non abbiamo una laurea in medicina, capiamo che ci sono delle urgenze e, capiamo anche che la medicina non è matematica, ma nessuno vi chiede la puntualità di un orologio svizzero, vi assicuro che potete dire "torno fra 15/30 minuti"senza essere ridotti a ostracismo!
cari dottori, non potete lasciare i pazienti in attesa dell'apocalisse davanti i vostri ambulatori senza spiegazioni,senza una parola, perchè noi, a differenza vostra, un pò ci preoccupiamo, e la prossima volta, passati 30 minuti, telefoniamo a "chi l'ha visto"!
E' vero che salvate vite umane e vi proccupate della salute di noi poveri umani,ma, al di là del fatto che non siete tutti cardio o neuro chirurghi,non pensate di sentirvi un pò troppo superiori e protagonisti durante le visite?
questo è quanto ho notato: arrivate agli appuntamenti sempre con ritardi pari a quelli del ciclo mestruale di una donna incinta,se il paziente in attesa vi scorge, vi allontanate senza dare spiegazioni: mica stiamo a giocare a nascondino; la caposala vi protegge (anche lei non sa mai quando arriverete e da dove) e non fate mai affermazioni certe su nulla.
Ci può stare che avete da fare,non siamo tutti tarati solo perchè non abbiamo una laurea in medicina, capiamo che ci sono delle urgenze e, capiamo anche che la medicina non è matematica, ma nessuno vi chiede la puntualità di un orologio svizzero, vi assicuro che potete dire "torno fra 15/30 minuti"senza essere ridotti a ostracismo!
cari dottori, non potete lasciare i pazienti in attesa dell'apocalisse davanti i vostri ambulatori senza spiegazioni,senza una parola, perchè noi, a differenza vostra, un pò ci preoccupiamo, e la prossima volta, passati 30 minuti, telefoniamo a "chi l'ha visto"!
Il segreto dell'amicizia
In generale non so quali siano i fattori che incidono sulla "creazione" di un rapporto di amicizia.
io non ritengo di essere una buona amica:
-telefono solo quando non ho altro da fare,e non per dedicarmi all'amico senza altre distrazioni, ma per passare il tempo quando sono sola
-quando mi raccontano un problema, va sicuro che dimentico di chiederne l'evoluzione i giorni successivi
-se mi viene raccontata una situazione grave non sono in grado di tenerla per me, ma mi devo "liberare" di questo peso, raccontandolo ad altre persone (anche disinteressate) come se, ognuno di loro si prendesse una parte della mia angoscia
-poi,nel momento in cui gli amici uomini mi raccontano le loro vicende amorose li ridicolizzo e non li prendo sul serio
Insomma sono una cinica egocentrica, ma di contro giudico molto poco,anche se ho un'idea di tutti quelli che conosco, ma non mi interessa come si comportano e cosa fanno,e, per educazione,chiedo sempre "come stai, come va" anche se non me ne frega niente, diventando così una buona confidente,a quanto pare.
ES1: rientro da lavoro dopo la frattura al coccige, e la collega di stanza mi chiede come sto, io "bene grazie", lei "anche mio marito dopo l'intervento all'ernia non ha più dolori alla schiena"; ok, forse mi ero dimenticata di questo piccolo intervento, forse te lo dovevo chiedere,ma forse non me ne frega niente e, se il tuo interesse era quello di parlarmi di tuo marito, fallo e basta, non c'è bisogno che la prendi alla larga chiedendomi del mio coccige e facendo un parallelo con un ernia (non c'entrano nulla uno con l'altro)!
ES2: altra collega,questa si schianta in casa e torna al lavoro con collarino, occhio nero da panda e lividi sparsi. Allora, non è che se ti chiedo come ti senti voglio sapere la moviola secondo per secondo, del tuo volo d'angelo sul gres, e poi, salutarmi tutti i giorni successivi con fare riconoscente per il mio interesse, come se fossi stata l'unica persona, dopo il 118 a chiederti "come ti senti?"
Che poi,per me, se sei in ufficio, cammini e parli=tutto ok,ti chiedo per mera educazione!
ES3: il mio capo, colui che decide se io devo stare in cassa integrazione o lavorare, ecco, da una persona così non ammetto confidenze,e invece, non so perchè, ispiro pure lui!
giorni fa entra nella mia stanza e dichiara di avere mal di testa,io gli offro un moment e lui non accetta dicendo che i suoi sono problemi di altra natura.
senza tanto ne quanto, penso che abbia dei "pensieri" e riprendo il lavoro.
tutt'un tratto lui riprende a parlare, e dice "soffro....- si sofferma a rifelttere un attimo per cercare il vocabolo giusto -.... di aerofagia".
ecco, ditemi voi cosa avrei dovuto dirgli? ho solo iniziato a chiedermi,mentre lui continuava il discorso su terapie e metodi per espellere l'aria devastando la mia psicologia,"ma te l'ho chiesto?ma perchè mi devi raccontare ste cose?forse l'aria che autoproduci ti sta appannando l'attività cerebrale?non ti puoi confidare con me!!!!ti ho solo chiesto se volevi un moment! "
sta di fatto, che ora,caro capo, tu ti sei liberato di un peso, ma l'hai scaricato su di me,una tua dipendente, che ogni volta che bussa per entrare nella tua stanza si chiede se dentro troverà l'aria un pò pesantina!!!!
io non ritengo di essere una buona amica:
-telefono solo quando non ho altro da fare,e non per dedicarmi all'amico senza altre distrazioni, ma per passare il tempo quando sono sola
-quando mi raccontano un problema, va sicuro che dimentico di chiederne l'evoluzione i giorni successivi
-se mi viene raccontata una situazione grave non sono in grado di tenerla per me, ma mi devo "liberare" di questo peso, raccontandolo ad altre persone (anche disinteressate) come se, ognuno di loro si prendesse una parte della mia angoscia
-poi,nel momento in cui gli amici uomini mi raccontano le loro vicende amorose li ridicolizzo e non li prendo sul serio
Insomma sono una cinica egocentrica, ma di contro giudico molto poco,anche se ho un'idea di tutti quelli che conosco, ma non mi interessa come si comportano e cosa fanno,e, per educazione,chiedo sempre "come stai, come va" anche se non me ne frega niente, diventando così una buona confidente,a quanto pare.
ES1: rientro da lavoro dopo la frattura al coccige, e la collega di stanza mi chiede come sto, io "bene grazie", lei "anche mio marito dopo l'intervento all'ernia non ha più dolori alla schiena"; ok, forse mi ero dimenticata di questo piccolo intervento, forse te lo dovevo chiedere,ma forse non me ne frega niente e, se il tuo interesse era quello di parlarmi di tuo marito, fallo e basta, non c'è bisogno che la prendi alla larga chiedendomi del mio coccige e facendo un parallelo con un ernia (non c'entrano nulla uno con l'altro)!
ES2: altra collega,questa si schianta in casa e torna al lavoro con collarino, occhio nero da panda e lividi sparsi. Allora, non è che se ti chiedo come ti senti voglio sapere la moviola secondo per secondo, del tuo volo d'angelo sul gres, e poi, salutarmi tutti i giorni successivi con fare riconoscente per il mio interesse, come se fossi stata l'unica persona, dopo il 118 a chiederti "come ti senti?"
Che poi,per me, se sei in ufficio, cammini e parli=tutto ok,ti chiedo per mera educazione!
ES3: il mio capo, colui che decide se io devo stare in cassa integrazione o lavorare, ecco, da una persona così non ammetto confidenze,e invece, non so perchè, ispiro pure lui!
giorni fa entra nella mia stanza e dichiara di avere mal di testa,io gli offro un moment e lui non accetta dicendo che i suoi sono problemi di altra natura.
senza tanto ne quanto, penso che abbia dei "pensieri" e riprendo il lavoro.
tutt'un tratto lui riprende a parlare, e dice "soffro....- si sofferma a rifelttere un attimo per cercare il vocabolo giusto -.... di aerofagia".
ecco, ditemi voi cosa avrei dovuto dirgli? ho solo iniziato a chiedermi,mentre lui continuava il discorso su terapie e metodi per espellere l'aria devastando la mia psicologia,"ma te l'ho chiesto?ma perchè mi devi raccontare ste cose?forse l'aria che autoproduci ti sta appannando l'attività cerebrale?non ti puoi confidare con me!!!!ti ho solo chiesto se volevi un moment! "
sta di fatto, che ora,caro capo, tu ti sei liberato di un peso, ma l'hai scaricato su di me,una tua dipendente, che ogni volta che bussa per entrare nella tua stanza si chiede se dentro troverà l'aria un pò pesantina!!!!
domenica 4 marzo 2012
Snow Dust
In questi giorni di gran fermento della sfera politica cittadina, qualcuno si sarà accorto che sembra di stare a Fukushima dopo l'esplosione del secondo reattore?
E si, perchè tra un Idv che va via ma poi ritorna,un Udc che appoggia ma non appoggia il sindaco,un Ucchielli che fa il burattinaio e i comunisti, votati dai cittadini a tempo di elezioni, ma estromessi subito dai giochi, la neve ha lasciato una bella patina di polveri sottili su tutto il calpestabile e non!
Ricordo che almeno 5 anni fa qualcuno si è trovato a pagare delle multe perchè, sotto casa, ad esempio il mercoledì, doveva parcheggiare a destra per lasciare che i mezzi di lavaggio pulissero la strada a sinistra e il giorno dopo viceversa: sembrava che stessero battezzando tutta Ancona per espiare il peccato originale!!!!
Poi,qualcuno si è accorto che questo non era sufficiente,o forse hanno pensato di rimpinguare ancor più le casse dell'amministrazione, e hanno deliberato che i mezzi diesel senza fap non potessero più circolare liberamente in città,così hanno posto dei cartelli agli ingressi da Torrette, Pinocchio e Baraccola per i quali serviva la Valutazione di Impatto Ambientale,viste le dimensioni,ma,intanto, la pulizia delle strade è diminuita a tal punto che ,in diverse zone,non si vede neanche più lo spazzino in giro!
Ma torniamo ad oggi; durante i giorni della neve, riflettevo sul perchè i bellissimi mezzi di lavaggio non venissero caricati di acqua di mare da spruzzare sulle strade, per impedire la formazione di ghiacchio e per non accumulare neve ai lati ma smaltirla già, facendola defluire,con tutte le polveri, verso il sistema fognario (tra l'altro da ridimensionare assolutamente) e mi sono sentita rispondere che non si può prendere l'acqua di mare...forse solo ad Ancona, visto che a Falconara,qualche giorno dopo le mie riflessioni, l'hanno fatto! Sarà l'acqua di mare di Ancona intoccabile come i paccasassi di portonovo?
Faccio finta di crederci, ma adesso, che ci siamo svegliati da questo candido torpore,le strade le vogliamo lavare?
Abbiamo fatto pulire i cartelloni delle colonne degli archi e abbiamo lasciato gli operatori del mercatino biologico, vendere le loro verdure tra la coltre di polvere a terra e il rischio piccioni dall'alto!!!
In via De Gasperi sembrava ci fosse il preludio di un uragano quando passava l'autobus e al Viale era come stare a Palombina quando tira maestrale!
Considerato che nei 10 giorni di neve non giravano auto e il porto era quasi paralizzato, tutte queste polveri da dove arrivavano? Dalla non costante pulizia delle strade e a conti fatti, noi ste "nubi tossiche" ce le respiriamo tutti i giorni!
Allora, cari amministratori non amministrandi, durante questa vostra partita a scacchi,fatevelo un giro per la città ogni tanto, giusto per ricordarvi dove vivete e dove ci fate vivere ma vi avverto che se quest'estate qualcuno si azzarda a dire che non devo accendere il barbecue perchè produco polveri sottili, lo butto dentro insieme alle salsicce!
E si, perchè tra un Idv che va via ma poi ritorna,un Udc che appoggia ma non appoggia il sindaco,un Ucchielli che fa il burattinaio e i comunisti, votati dai cittadini a tempo di elezioni, ma estromessi subito dai giochi, la neve ha lasciato una bella patina di polveri sottili su tutto il calpestabile e non!
Ricordo che almeno 5 anni fa qualcuno si è trovato a pagare delle multe perchè, sotto casa, ad esempio il mercoledì, doveva parcheggiare a destra per lasciare che i mezzi di lavaggio pulissero la strada a sinistra e il giorno dopo viceversa: sembrava che stessero battezzando tutta Ancona per espiare il peccato originale!!!!
Poi,qualcuno si è accorto che questo non era sufficiente,o forse hanno pensato di rimpinguare ancor più le casse dell'amministrazione, e hanno deliberato che i mezzi diesel senza fap non potessero più circolare liberamente in città,così hanno posto dei cartelli agli ingressi da Torrette, Pinocchio e Baraccola per i quali serviva la Valutazione di Impatto Ambientale,viste le dimensioni,ma,intanto, la pulizia delle strade è diminuita a tal punto che ,in diverse zone,non si vede neanche più lo spazzino in giro!
Ma torniamo ad oggi; durante i giorni della neve, riflettevo sul perchè i bellissimi mezzi di lavaggio non venissero caricati di acqua di mare da spruzzare sulle strade, per impedire la formazione di ghiacchio e per non accumulare neve ai lati ma smaltirla già, facendola defluire,con tutte le polveri, verso il sistema fognario (tra l'altro da ridimensionare assolutamente) e mi sono sentita rispondere che non si può prendere l'acqua di mare...forse solo ad Ancona, visto che a Falconara,qualche giorno dopo le mie riflessioni, l'hanno fatto! Sarà l'acqua di mare di Ancona intoccabile come i paccasassi di portonovo?
Faccio finta di crederci, ma adesso, che ci siamo svegliati da questo candido torpore,le strade le vogliamo lavare?
Abbiamo fatto pulire i cartelloni delle colonne degli archi e abbiamo lasciato gli operatori del mercatino biologico, vendere le loro verdure tra la coltre di polvere a terra e il rischio piccioni dall'alto!!!
In via De Gasperi sembrava ci fosse il preludio di un uragano quando passava l'autobus e al Viale era come stare a Palombina quando tira maestrale!
Considerato che nei 10 giorni di neve non giravano auto e il porto era quasi paralizzato, tutte queste polveri da dove arrivavano? Dalla non costante pulizia delle strade e a conti fatti, noi ste "nubi tossiche" ce le respiriamo tutti i giorni!
Allora, cari amministratori non amministrandi, durante questa vostra partita a scacchi,fatevelo un giro per la città ogni tanto, giusto per ricordarvi dove vivete e dove ci fate vivere ma vi avverto che se quest'estate qualcuno si azzarda a dire che non devo accendere il barbecue perchè produco polveri sottili, lo butto dentro insieme alle salsicce!
martedì 21 febbraio 2012
TV dot 1
Ormai costretta in casa mi sono fatta rapire dalle nuove reti digitali e, se qualche mese fa ero CIELO addicted, adesso vivo in un polmone d'acciaio chiamato "real time".
Tutti format più o meno originali o,comunque,ancora poco sfruttati in Italia,che rapiscono la nostra attenzione in maniera subdola,tanto da pensare che guardando"cucina con Ale" lui sia vicino a te a farti da pranzo!!!!
Uno dei miei programmi preferiti è diventato "clio makeup" un makeover light, dove una make up artist (na truccatrice,per capirsi) insegna a donne che stanno al mascara come la risposta "cerchio" alla domanda "quanti anni hai?" a prendere confidenza con le pitturine per il viso.
Clio Zammatteo (classe 1982) è una ragazza che ha tutta la mia stima, ha avuto quest'idea geniale di realizzare tutorial per le incapaci dell'ombretto e diventare famosa nel web e, ora, anche in tv, rendendo così la sua passione una fonte di reddito.
Però, guardando bene bene la trasmissione,sembra che gli autori la costringano a rimanere in schemi rigidissimi che la rendono, al pubblico televendente, simpatica come la sabbia negli occhi!
Non dà confidenza alle ospiti, ride forzatamente,è severa nelle conversazioni come la Sig.na Rottermaier con Heidi, non permette di dire più di due parole a quelle porette che , quando si truccano, sembra lo stiano facendo a luce spenta, e ripete i soliti rituali "adesso ti dico quali sono i 3 prodotti che non potranno mancare nel tuo beauty","ho visto il tuo videomessaggio","ma ti ricordi com'eri?"con la cadenza di un orologio svizzero....ma che palle!!!!
Tra un blush e un primer, se nella vita è una tipa più entusiasmante,cari autori, permettetele di esserlo anche in trasmissione!Datele 5 minuti in più di programma se si vuole dilungare in chiacchierare,seppur facete,con le sue "allieve", ma soprattutto, e qui lo chiedo a nome della nazione, CAMBIATELE COSTUMISTA!
Già che il fisico non è dalla sua parte, non può presentarsi in tv con le calze ultracoprenti e contenitive della Marini ,le scarpe di Mary Poppins e i vestitini taglio "summer jamboree",perchè? perchè quando ha le trecce le mancano solo 3 pinte di birra per mano e può andare a servire all'Oktober Fest!
Tutti format più o meno originali o,comunque,ancora poco sfruttati in Italia,che rapiscono la nostra attenzione in maniera subdola,tanto da pensare che guardando"cucina con Ale" lui sia vicino a te a farti da pranzo!!!!
Uno dei miei programmi preferiti è diventato "clio makeup" un makeover light, dove una make up artist (na truccatrice,per capirsi) insegna a donne che stanno al mascara come la risposta "cerchio" alla domanda "quanti anni hai?" a prendere confidenza con le pitturine per il viso.
Clio Zammatteo (classe 1982) è una ragazza che ha tutta la mia stima, ha avuto quest'idea geniale di realizzare tutorial per le incapaci dell'ombretto e diventare famosa nel web e, ora, anche in tv, rendendo così la sua passione una fonte di reddito.
Però, guardando bene bene la trasmissione,sembra che gli autori la costringano a rimanere in schemi rigidissimi che la rendono, al pubblico televendente, simpatica come la sabbia negli occhi!
Non dà confidenza alle ospiti, ride forzatamente,è severa nelle conversazioni come la Sig.na Rottermaier con Heidi, non permette di dire più di due parole a quelle porette che , quando si truccano, sembra lo stiano facendo a luce spenta, e ripete i soliti rituali "adesso ti dico quali sono i 3 prodotti che non potranno mancare nel tuo beauty","ho visto il tuo videomessaggio","ma ti ricordi com'eri?"con la cadenza di un orologio svizzero....ma che palle!!!!
Tra un blush e un primer, se nella vita è una tipa più entusiasmante,cari autori, permettetele di esserlo anche in trasmissione!Datele 5 minuti in più di programma se si vuole dilungare in chiacchierare,seppur facete,con le sue "allieve", ma soprattutto, e qui lo chiedo a nome della nazione, CAMBIATELE COSTUMISTA!
Già che il fisico non è dalla sua parte, non può presentarsi in tv con le calze ultracoprenti e contenitive della Marini ,le scarpe di Mary Poppins e i vestitini taglio "summer jamboree",perchè? perchè quando ha le trecce le mancano solo 3 pinte di birra per mano e può andare a servire all'Oktober Fest!
sabato 11 febbraio 2012
moon cup & ice
Perchè parlare di moon cup e non di neve che questi giorni è l'argomento principale di tutta italia?
C'è un nesso, state tranquilli....ma prima voglio dirvi qualcosa in merito a questa moon cup considerato che non tutti sanno di cosa si tratta.
Dal fatto che i Francesi chiamano quello che noi definiamo più volgarmente, ciclo, mestruazioni,marchese(forse è dialetto),parenti lontani,le mie cose,il mar rosso, etc, semplicemente "giorni della luna",definizione che trovo snobbissima ma fashinosa, nasce il nome di questa coppetta in silicone che , collocata nella corsia preferenziale degli assorbenti interni, raccoglie il flusso salvando l'ambiente dall'inquinamento da assorbenti e, il portafoglio, dallo svenamento.
E' un pò di tempo che la uso e la trovo praticissima, dopo aver fatto un corso di contorsionismo il primo giorno di utilizzo adesso è tutto ok, tant'è vero che dimentico anche di averla.
Spesso amiche e colleghe mi chiedono -Ma com'è?-Ma funziona?come se fosse un repellente per zanzare-Ma fa male?-Ma io ho il ciclo abbondante!-Ma com'è fatta? e raramente la domanda è "dove l'hai comprata e quanto costa?"(per la cronaca si trova nei negozi "natura si", su internet o da qualche estetista e costa circa 30 euro e dura 3 anni se conservata bene)
voglio dare una risposta eloquente a tutte queste domande, con un'immagine esclusiva,aldilà di quelle che trovate su internet.
Ah, il nesso con la neve? l'altro giorno scivolando sulla neve ghiacciata mi sono rotta il coccige...
C'è un nesso, state tranquilli....ma prima voglio dirvi qualcosa in merito a questa moon cup considerato che non tutti sanno di cosa si tratta.
Dal fatto che i Francesi chiamano quello che noi definiamo più volgarmente, ciclo, mestruazioni,marchese(forse è dialetto),parenti lontani,le mie cose,il mar rosso, etc, semplicemente "giorni della luna",definizione che trovo snobbissima ma fashinosa, nasce il nome di questa coppetta in silicone che , collocata nella corsia preferenziale degli assorbenti interni, raccoglie il flusso salvando l'ambiente dall'inquinamento da assorbenti e, il portafoglio, dallo svenamento.
E' un pò di tempo che la uso e la trovo praticissima, dopo aver fatto un corso di contorsionismo il primo giorno di utilizzo adesso è tutto ok, tant'è vero che dimentico anche di averla.
Spesso amiche e colleghe mi chiedono -Ma com'è?-Ma funziona?come se fosse un repellente per zanzare-Ma fa male?-Ma io ho il ciclo abbondante!-Ma com'è fatta? e raramente la domanda è "dove l'hai comprata e quanto costa?"(per la cronaca si trova nei negozi "natura si", su internet o da qualche estetista e costa circa 30 euro e dura 3 anni se conservata bene)
voglio dare una risposta eloquente a tutte queste domande, con un'immagine esclusiva,aldilà di quelle che trovate su internet.
Ah, il nesso con la neve? l'altro giorno scivolando sulla neve ghiacciata mi sono rotta il coccige...
venerdì 3 febbraio 2012
“nuovo regolamento per la determina dell’incidenza dei nuovi oneri di urbanizzazione”
Nei giorni scorsi, in tutte e tre le circoscrizioni del Comune di Ancona, è stato chiesto il parere per questo nuovo regolamento, che, in realtà si aspettava da quasi 10 anni. È stato dato parere favorevole da tutti e tre i consigli e, quello della seconda ha proposto un emendamento affinchè l’aumento del 100% previsto per gli oneri di urbanizzazione venisse rateizzato, in percentuali da definire, nei tre anni successivi al rilascio della concessione edilizia.
Ormai certi che il regolamento fosse pronto per tornare in commissione, si scopre dai giornali locali che ieri, 30.01.2012, è stato bloccato in Consiglio Comunale.
Per quale motivo chi prima ha proposto e sostenuto questo regolamento poi, si è defilato con la coda tra le gambe? Non voglio credere che sia realmente per “la rivolta dei costruttori”,no, perché oggi giorno, a fronte di condotte improprie a livello governativo, siamo portati a leggere sempre tra le righe ed aspettarci tutt’altro da quanto dichiarato.
E se invece fosse così? Non può l’amministrazione realmente pensare di sottostare alle volontà e alle pressioni della lobby dei palazzinari che , dopo anni di favoreggiamenti da parte dei Comuni ,si sentono defraudati del potere acquisito negli anni.
Ammetto che il Comune è arrivato a questi aumenti “dopo i foghi” destabilizzando così gli allori dei costruttori, ma è anche vero che ha deciso di incassare dal canale edilizia, intanto adeguandosi a valori tabellari Istat e poi, non aumentando i soliti servizi al cittadino come il trasporto pubblico, le rette scolastiche o tagliando spese per la comunità già ridotte all’osso.
Una scelta fatta finalmente con criterio ma sulla quale, in consiglio comunale, per non uscire dalla mediocrità, si è fatto un inaspettato passo da gambero!!!!
Amministratori, non potete essere così intimoriti solo perché qualcuno alza la voce!
È naturale che i costruttori vogliono difendere l’acqua portata al loro mulino negli ultimi anni; infatti, favoriti da congiunture astrali/governative, hanno finora realizzato a costo 2 per rivendere a costo 10 ( e ciò lo dimostrano tutti gli appartamenti invenduti presenti sul territorio comunale, come il quartiere Palombare,perché non è sempre colpa della crisi) e adesso si vedono costretti a costruire a costo5 e a vendere comunque a 10.
Eh si, perché se vogliono vendere un appartamento non potranno comunque rincarare sul prezzo del finito, perché gli stipendi medi non sono più al passo con l’inflazione e le banche non concedono più mutui, in assenza di sostanziose garanzie (concedetemi di dissacrare, ma devi avere garanzie pari al valore di uno a scelta tra gli organi vitali!).
Cari costruttori, tranquilli, sono certa che continuerete comunque a guadagnare, ma questo regolamento sarà un deterrente per la sperequazione edilizia che ha garantito, nel passato, grossi introiti nelle vostre casse ma pochi e insufficienti in quelle dei Comune.
Con questo nuovo regolamento finalmente l’ago della bilancia tornerà ad avere un equilibrio, precario, ma pur sempre equilibrio tra imprese e amministrazione.
E poi, diciamo la verità, se il comune avesse adeguato le percentuali degli oneri di urbanizzazione nel corso degli anni scorsi, ad oggi i costruttori si troverebbero già a pagare quanto previsto da questo nuovo regolamento quindi, devono solo ringraziare queste amministrazioni appisolate, succedutesi negli ultimi 10 anni, che hanno permesso loro di guadagnare più del previsto.
Vorrei concludere suggerendo alle imprese edili di reinvestire esperienza e dipendenti nelle ristrutturazioni rivolte al miglioramento delle classi energetiche dell’esistente, non sia mai che il comune, colto da un altro sprazzo di lucidità , sblocchi l’iter per l’attuazione di questo nuovo regolamento sugli oneri di urbanizzazione e decida anche di realizzare un piano di manutenzione e catalogazione del costruito per ottenere qualche bella certificazione a livello nazionale che fa sempre un’ottima pubblicità pro turismo.
Ormai certi che il regolamento fosse pronto per tornare in commissione, si scopre dai giornali locali che ieri, 30.01.2012, è stato bloccato in Consiglio Comunale.
Per quale motivo chi prima ha proposto e sostenuto questo regolamento poi, si è defilato con la coda tra le gambe? Non voglio credere che sia realmente per “la rivolta dei costruttori”,no, perché oggi giorno, a fronte di condotte improprie a livello governativo, siamo portati a leggere sempre tra le righe ed aspettarci tutt’altro da quanto dichiarato.
E se invece fosse così? Non può l’amministrazione realmente pensare di sottostare alle volontà e alle pressioni della lobby dei palazzinari che , dopo anni di favoreggiamenti da parte dei Comuni ,si sentono defraudati del potere acquisito negli anni.
Ammetto che il Comune è arrivato a questi aumenti “dopo i foghi” destabilizzando così gli allori dei costruttori, ma è anche vero che ha deciso di incassare dal canale edilizia, intanto adeguandosi a valori tabellari Istat e poi, non aumentando i soliti servizi al cittadino come il trasporto pubblico, le rette scolastiche o tagliando spese per la comunità già ridotte all’osso.
Una scelta fatta finalmente con criterio ma sulla quale, in consiglio comunale, per non uscire dalla mediocrità, si è fatto un inaspettato passo da gambero!!!!
Amministratori, non potete essere così intimoriti solo perché qualcuno alza la voce!
È naturale che i costruttori vogliono difendere l’acqua portata al loro mulino negli ultimi anni; infatti, favoriti da congiunture astrali/governative, hanno finora realizzato a costo 2 per rivendere a costo 10 ( e ciò lo dimostrano tutti gli appartamenti invenduti presenti sul territorio comunale, come il quartiere Palombare,perché non è sempre colpa della crisi) e adesso si vedono costretti a costruire a costo5 e a vendere comunque a 10.
Eh si, perché se vogliono vendere un appartamento non potranno comunque rincarare sul prezzo del finito, perché gli stipendi medi non sono più al passo con l’inflazione e le banche non concedono più mutui, in assenza di sostanziose garanzie (concedetemi di dissacrare, ma devi avere garanzie pari al valore di uno a scelta tra gli organi vitali!).
Cari costruttori, tranquilli, sono certa che continuerete comunque a guadagnare, ma questo regolamento sarà un deterrente per la sperequazione edilizia che ha garantito, nel passato, grossi introiti nelle vostre casse ma pochi e insufficienti in quelle dei Comune.
Con questo nuovo regolamento finalmente l’ago della bilancia tornerà ad avere un equilibrio, precario, ma pur sempre equilibrio tra imprese e amministrazione.
E poi, diciamo la verità, se il comune avesse adeguato le percentuali degli oneri di urbanizzazione nel corso degli anni scorsi, ad oggi i costruttori si troverebbero già a pagare quanto previsto da questo nuovo regolamento quindi, devono solo ringraziare queste amministrazioni appisolate, succedutesi negli ultimi 10 anni, che hanno permesso loro di guadagnare più del previsto.
Vorrei concludere suggerendo alle imprese edili di reinvestire esperienza e dipendenti nelle ristrutturazioni rivolte al miglioramento delle classi energetiche dell’esistente, non sia mai che il comune, colto da un altro sprazzo di lucidità , sblocchi l’iter per l’attuazione di questo nuovo regolamento sugli oneri di urbanizzazione e decida anche di realizzare un piano di manutenzione e catalogazione del costruito per ottenere qualche bella certificazione a livello nazionale che fa sempre un’ottima pubblicità pro turismo.
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